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Vascolarizzazione che circonda un nodulo: un nuovo biomarcatore di cancro del polmone


Si è determinato se i vasi che circondano un nodulo rappresentati su una tomografia computerizzata a basso dosaggio e senza contrasto ( LDCT ) possano discriminare tra noduli benigni e maligni alla scansione.

Sono stati raccolti dati costituiti da scansioni LDCT acquisite su 100 soggetti dallo studio PLuSS ( Pittsburgh Lung Screening ).
Cinquanta soggetti sono stati diagnosticati con cancro del polmone e 50 soggetti avevano noduli sospetti più tardi dimostratisi benigni.

Per i casi di cancro del polmone, la posizione del nodulo maligno nelle scansioni LDCT era nota; mentre per i casi benigni, è stato utilizzato nell'analisi il nodulo più grande nella scansione LDCT.
È stato sviluppato un algoritmo informatico per identificare i vasi circostanti e quantificare il numero e il volume dei vasi che erano connessi o vicini al nodulo.

Un'analisi delle curve ROC è stata eseguita sulla base di un singolo nodulo per soggetto per valutare la discriminazione dei vasi circostanti nel fornire una diagnosi di cancro del polmone.

Le aree sotto le curve ROC ( AUC ) per il numero di vasi e il volume del vaso sono state 0.722 ( P minore di 0.01 ) e 0.676, rispettivamente. Il numero di vasi a contatto di un nodulo è stato significativamente più alto nel gruppo con cancro del polmone, 9.7, rispetto al gruppo con cancro non-polmonare, 4.0.

In conclusione, i risultati preliminari hanno mostrato che i noduli maligni sono spesso circondati da più vasi rispetto ai noduli benigni, suggerendo che le caratteristiche dei vasi circostanti potrebbero servire da biomarcatore di tumore del polmone per noduli indeterminati rilevati durante lo screening LDCT di cancro al polmone, utilizzando solo le informazioni raccolte durante la visita iniziale. ( Xagena2017 )

Wang X et al, Lung Cancer 2017; 114: 38-43

Xagena_OncoPneumologia_2017



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