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Studio CITYSCAPE: anticorpo anti-TIGIT Tiragolumab più Atezolizumab versus Atezolizumab come trattamento di prima linea nei pazienti con carcinoma al polmone non-a-piccole cellule, selezionato per PD-L1


Il recettore immunomodulatore TIGIT è un nuovo checkpoint immunitario inibitorio presente sulle cellule T attivate e sulle cellule NK in diversi tumori, tra cui il carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ).

In uno studio di fase I, la co-inibizione della via di segnalazione di TIGIT e di PD-L1 con Tiragolumab più Atezolizumab ( Tecentriq ) nel tumore NSCLC positivo per PD-L1, naïve all'immunoterapia oncologica, ha potenzialmente migliorato i tassi di risposta globale ( ORR ) rispetto al tasso ORR storico con gli inibitori di PD-L1 / PD-1.

CITYSCAPE è uno studio di fase II condotto per confermare l'efficacia e la sicurezza di Tiragolumab più Atezolizumab rispetto al placebo più Atezolizumab come prima linea nel tumore NSCLC.

Questo studio prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo ha arruolato pazienti con tumore NSCLC localmente avanzato o metastatico, PD-L1-positivo ( TPS maggiore o uguale all'1% al test IHC PharmDx Dako 22C3 ), naïve-alla-chemioterapia, malattia misurabile, ECOG PS 0-1 e senza alterazioni in EGFR o ALK.

I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 a Tiragolumab + Atezolizumab ( Tiragolumab 600 mg IV [ per via endovenosa ] più Atezolizumab 1200 mg IV ) oppure Atezolizumab da solo ( placebo più Atezolizumab 1200 mg IV ) il giorno 1 di ogni ciclo di 3 settimane.
I fattori di stratificazione erano lo stato di PD-L1 ( TPS maggiore o uguale al 50% rispetto a TPS 1-49% ), istologia e storia di fumo di tabacco.

Gli endpoint co-primari erano il tasso ORR e la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ), valutati dallo sperimentatore, mentre gli endpoint aggiuntivi erano la durata della risposta ( DOR ), la sopravvivenza globale ( OS ) e la sicurezza.
Gli endpoint esplorativi erano l'effetto dello stato PD-L1 sul tasso ORR e sulla sopravvivenza PFS.

135 pazienti sono stati randomizzati ad Atezolizumab da solo ( n = 68 ) o alla combinazione Tiragolumab + Atezolizumab ( n = 67 ).

All'analisi primaria ( 30 giugno 2019 ), Tiragolumab + Atezolizumab ha migliorato il tasso ORR e la sopravvivenza PFS mediana ( mPFS ) rispetto al solo Atezolizumab, con un follow-up mediano di 5.9 mesi.

Nella popolazione di sicurezza ( 68 nel solo Atezolizumab, 67 nella combinazione Tiragolumab + Atezolizumab ), gli effetti avversi correlati al trattamento ( TRAE ) si sono verificati nel 72% ( solo Atezolizumab ) e nell'80.6% ( Tiragolumab + Atezolizumab ); eventi avversi di grado 3 o superiore si sono verificati nel 19.1% ( solo Atezolizumab ) e nel 14.9% ( Tiragolumab + Atezolizumab ).

Gli effetti avversi che hanno portato alla sospensione del trattamento si sono verificati nel 10.3% nel gruppo Atezolizumab e nel 7.5% della combinazione Tiragolumab + Atezolizumab.

Con ulteriori sei mesi di follow-up dall'analisi primaria ( 2 dicembre 2019, follow-up mediano di 10.9 mesi ), il miglioramento del tasso ORR e della sopravvivenza mediana PFS è stato mantenuto nella popolazione intent-to-treat ( ITT ) per Tiragolumab + Atezolizumab ( 37.3% [ 25.0, 49.6 ] e 5.6 mesi [ 4.2, 10.4 ] ) rispetto al solo Atezolizumab ( 20.6% [ 10.2, 30.9 ] e 3.9 mesi [ 2.7, 4.5 ] ).
Il profilo di sicurezza è rimasto tollerabile.

In conclusione, il trattamento con Tiragolumab + Atezolizumab rispetto al solo Atezolizumab ha mostrato un miglioramento clinicamente significativo del tasso di risposta obiettiva e della sopravvivenza libera da progressione nella popolazione ITT.
Il profilo di sicurezza di Tiragolumab + Atezolizumab è risultato simile al solo Atezolizumab. ( Xagena )

Fonte: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Virtual Meeting, 2020

Xagena_OncoPneumologia_2020



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