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Osimertinib come terapia adiuvante nei pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule con mutazione in EGFR, fase IB – IIIA, dopo resezione tumorale completa: studio ADAURA


Osimertinib ( Tagrisso ) è un inibitore di terza generazione della tirosin-chinasi del recettore del fattore di crescita dell'epidermide ( EGFR-TKI ), attivo a livello cerebrale, con efficacia superiore rispetto ai comparatori EGFR-TKI ( Gefitinib / Erlotinib ) nel carcinoma al polmone avanzato non-a-piccole cellule ( NSCLC ) con mutazione in EGFR ( EGFRm ), naïve-al-trattamento.

Circa il 30% dei pazienti con tumore NSCLC presenta una malattia in stadio iniziale ( I–IIIA ); la chirurgia è il trattamento primario.
La chemioterapia adiuvante è standard di cura nei pazienti con tumore NSCLC in stadio II-III resecato e nei pazienti selezionati in stadio IB; tuttavia, i tassi di recidiva sono elevati e sono necessarie altre terapie.

ADAURA è uno studio di fase III, in doppio cieco, randomizzato che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di Osimertinib rispetto al placebo nei pazienti con tumore NSCLC EGFR-mutato in stadio IB-IIIA dopo completa resezione tumorale e chemioterapia adiuvante, quando indicato.
A seguito della raccomandazione IDMC ( Comitato indipendente di monitoraggio dei dati ), è stato sospeso precocemente il cieco per motivi di efficacia.

E' stata presentata una analisi intermedia non-pianificata.

I pazienti eleggibili avevano 18 anni o più ( Giappone / Taiwan: 20 anni o più ), criteri OMS PS 0/1, tumore NSCLC primario non-squamoso IB / II / IIIA, EGFR-mutato ( ex19del/L858R ), resezione completa del tumore NSCLC primario con pieno recupero dall'intervento chirurgico.
Era consentita la chemioterapia postoperatoria.

I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 a Osimertinib 80 mg una volta al giorno per via orale oppure a placebo per ricevere un trattamento fino a 3 anni, e stratificati per stadio ( IB / II / IIIA ), tipo di mutazione ( ex19del/L858R ) e razza ( asiatica / non-asiatica ).

L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da malattia ( DFS ) definita dallo sperimentatore nei pazienti in stadio II-IIIA.
Gli endpoint secondari erano la sopravvivenza globale ( OS ) e la sicurezza.

Il cut-off dei dati è avvenuto il 17 gennaio 2020.

A livello globale, 682 pazienti sono stati randomizzati al trattamento: Osimertinib n = 339, placebo n = 343.
Le caratteristiche di base erano bilanciate tra i bracci ( Osimertinib / placebo ): stadio IB 31/31%, stadio II/IIIA 69/69%, sesso femminile 68/72%, ex19del 55/56%, L858R 45/44%.

Nei pazienti in stadio II-IIIA, l'hazard ratio ( HR ) di DFS è stato pari a 0.17 ( IC 95% 0.12, 0.23 ); p inferiore a 0.0001 ( eventi 156/470 ).
Il tasso di DFS a 2 anni è stato del 90% con Osimertinib versus 44% con placebo.

Nella popolazione generale, l'hazard ratio di DFS è stato pari a 0.21 ( 0.16, 0.28 ); p inferiore a 0.0001 ( eventi 196/682 ).
Il tasso di DFS a 2 anni è stato dell'89% con Osimertinib versus 53% con placebo.

La sopravvivenza globale ( OS ) era immatura ( maturità del 4% ) con 29/682 decessi ( Osimertinib n = 9, placebo n = 20 ) al cut-off dei dati.

Il profilo di sicurezza era coerente con il profilo di sicurezza noto di Osimertinib.

In conclusione, Osimertinib, nel setting adiuvante, è il primo agente bersaglio in uno studio globale a mostrare un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da malattia nei pazienti con carcinoma al polmone non-a-piccole cellule EGFR-mutato in stadio IB / II / IIIA dopo completa resezione tumorale e chemioterapia adiuvante, quando indicato. ( Xagena )

Fonte: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Virtual Meeting, 2020

Xagena_OncoPneumologia_2020



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