Novartis
Oncologia Morabito
OncoHub
Roche Oncologia

Nivolumab più Ipilimumab nel setting neoadiuvante migliora la risposta patologica nel carcinoma polmonare non-a-piccole cellule operabile


Dallo studio di fase 2 NEOSTAR è emerso che il trattamento del carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) operabile, con Nivolumab ( Opdivo ) più Ipilimumab ( Yervoy ) nel setting neoadiuvante ha prodotto tassi di risposta patologica completa ( cPR ) più elevati e un tumore meno vitale rispetto al trattamento con solo Nivolumab e chemioterapia.

Il tasso di recidiva dopo la resezione del tumore NSCLC è risultato superiore al 50% e i tassi di sopravvivenza globale a 5 anni sono migliorati solo del 5% con la chemioterapia neoadiuvante.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare Nivolumab più Ipilimumab sul microambiente tumorale e l'attività clinica del tumore NSCLC resecabile.

Lo studio di fase 2 NEOSTAR ha assegnato in modo casuale 44 pazienti con tumore NSCLC operabile a ricevere Nivolumab oppure Nivolumab più Ipilimumab prima dell'intervento chirurgico.
I ricercatori hanno utilizzato i valori storici con la chemioterapia neoadiuvante come controllo.

L'endpoint primario era rappresentato dalla risposta patologica maggiore ( MPR ).

Quasi tutti ( n=41 ) i pazienti hanno completato il trattamento neoadiuvante e 39 pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico con intento curativo.
L'età media al basale era di 65.6 anni, il 36% dei pazienti era costituito da donne e il 18% non era mai stato fumatore.
La maggior parte dei pazienti ( 59% ) presentava tumori con istologia adenocarcinoma, seguiti dal 39% con carcinoma a cellule squamose e dal 2% con carcinoma adenosquamoso.

La risposta patologica maggiore è risultata più alta con la combinazione di Nivolumab più Ipilimumab al 38% contro il 22% con Nivolumab da solo.
Ci sono stati 6 casi di risposte patologiche complete nel braccio di combinazione e 2 casi nel braccio monoterapia.
Il tasso di risposta obiettiva radiografica era simile tra i bracci al 19% con Nivolumab più Ipilimumab e al 22% con Nivolumab da solo.

L'espressione tumorale di PD-L1 è stata associata a risposta patologica maggiore e risposta radiografica più elevate, ma alcuni pazienti senza espressione tumorale di PD-L1 hanno ottenuto una risposta.
L'espressione tumorale di PD-L1 post-terapia non è risultata associata alla risposta.

Anche le differenze tra i batteri intestinali sono state associate alla risposta patologica.
In un'analisi esplorativa, la risposta patologica maggiore e la ridotta tossicità sono stati associati a una maggiore abbondanza di Ruminococcus sp e Akkermansia sp.

Questi risultati hanno indicato che l'abbondanza di diversi batteri intestinali è associata a risposte patologiche, tossicità ridotta e, in alcuni casi, maggiore clonalità e ricchezza dei linfociti T dopo trattamento con inibitori del checkpoint immunitario nel setting neoadiuvante.

Durante un follow-up mediano di 22.2 mesi, sia la sopravvivenza globale mediana che la sopravvivenza libera da recidiva correlata al cancro del polmone non sono state ancora raggiunte.

Le tossicità sono state considerate gestibili, senza nuovi problemi di sicurezza.
Il 13% dei pazienti nel gruppo Nivolumab e il 10% del gruppo in associazione hanno manifestato eventi avversi correlati al trattamento ( TRAE ) di grado da 3 a 5 con Nivolumab.
Un paziente che ha ricevuto Nivolumab in monoterapia è deceduto per insufficienza respiratoria a causa di polmonite e polmonite non-infettiva.
Ci sono stati 5 eventi TRAE gravi.

Il trattamento nel setting neoadiuvante ha portato a cambiamenti nel microambiente tumorale.
Sono stati riscontrati un numero maggiore di linfociti infiltranti il tumore, cellule T della memoria non-regolatoria e cellule T della memoria effettrice dopo trattamento con la combinazione Nivolumab e Ipilimumab, rispetto al solo Nivolumab.

I risultati hanno fornito l'evidenza che l'aggiunta di Ipilimumab a Nivolumab nel setting neoadiuvante produce tassi più elevati di risposta patologica maggiore e risposta patologica completa e migliora gli infiltrati immunitari del tumore e la memoria immunologica. ( Xagena )

Cascone T et al, Nat Med 2021; Published online

Xagena_OncoPneumologia_2021



Indietro