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Analisi delle mutazioni geniche suscettibili ai farmaci e dell'espressione di ALK e di PD-L1 in una serie di tumori epiteliali del timo


I tumori epiteliali del timo ( TET ) sono neoplasie rare con differenti prognosi prive di alterazioni molecolari consistenti che possono condurre a terapie mirate.
È stata raccolta una serie consecutiva di tumori epiteliali del timo per indagare lo stato mutazionale dei geni suscettibili ai farmaci ( EGFR, c-KIT, KRAS, BRAF, PDGFR-alfa e PDGFR-beta, HER2 e c-MET ) e l'espressione di ALK e PD-L1.

Sono stati raccolti 110 casi di tumori epiteliali del timo e le relative caratteristiche clinico-patologiche.
Sono state eseguite analisi sulla espressione immunoistochimica di ALK ( clone D5F3 ) e PD-L1 ( clone E1L3N ), l’analisi molecolare delle mutazioni di EGFR ( esoni 18-21 ), c-KIT ( esoni 9,11,13,14,17 ), KRAS ( esone 2 ), BRAF ( esone 15 ), PDGFR-alfa ( esone 12 ) e PDGFR-beta ( esoni 12, 14, 18 ), HER-2 ( esoni 19 e 20 ) e c-MET ( esoni 14, 17, 18, 19 ).
I risultati immunomolecolari sono stati poi confrontati statisticamente con le caratteristiche clinico-patologiche.

I pazienti erano maschi nel 54% dei casi, con un'età media di 61 anni e affetti principalmente da timoma ( 78% ) nella fase II ( 45% ).

All'analisi molecolare, sono state riscontrate 4 mutazioni di c-KIT ( che si sono verificate nell'esone 11 V559A, L576P, Y553N ed esone 17 D820E ) nei carcinomi timici ( tipo C ), ma non in altri tipi di tumore ( P=0.003 ).

Non sono state rilevate mutazioni in altri geni e nessun caso è risultato positivo ad ALK.

29 casi ( 26% ) erano positivi a PD-L1 ( 65% dei carcinomi timici e 18% dei timomi ).

Un'alta espressione di PD-L1 è risultata statisticamente associata allo stadio di classificazione WHO tipo C ( P minore di 0.001 ) e allo stadio di Masaoka III-IV ( P=0.007 ).

Nell'analisi univariata, classificazione WHO di tipo C, stadio di Masaoka avanzato e assenza di miastenia, ma non l’espressione di PD-L1 sono stati correlati con una sopravvivenza peggiore; all'analisi multivariata, solo WHO di tipo C ha confermato il suo ruolo prognostico negativo.

In conclusione, un sottogruppo di tumori epiteliali del timo come i carcinomi del timo può ospitare mutazioni di c-KIT ed elevata espressione di PD-L1 che potrebbero rappresentare potenziali bersagli terapeutici. ( Xagena2017 )

Tiseo M et al, Lung Cancer 2017; 104: 24-30

Xagena_OncoPneumologia_2017



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