Tumore al polmone: valutazione geriatrica multidimensionale
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ELCC European Lung Cancer Conference

Erlotinib in combinazione con Linsitinib oppure placebo nei pazienti naïve alla chemioterapia con tumore del polmone non-piccole cellule e mutazioni attivanti EGFR


Il trattamento di prima linea con inibitore della tirosin-chinasi del recettore del fattore di crescita dell'epidermide ( EGFR ) nel carcinoma polmonare non-a-piccole cellule con mutazioni EGFR -attivanti migliora i risultati rispetto alla chemioterapia, ma causa sviluppo di resistenza in molti pazienti.
Una segnalazione compensativa attraverso il recettore di tipo 1 del fattore di crescita insulino-simile 1 ( IGF-1R ) può contribuire alla resistenza; il duplice blocco di IGF-1R e EGFR può migliorare i risultati.

È stato eseguito uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, di fase II, di Linsitinib, un duplice inibitore della chinasi IGF-1R e della tirosin-chinasi del recettore dell’insulina, più Erlotinib ( Tarceva ) rispetto a placebo più Erlotinib in pazienti naïve alla chemioterapia con cancro polmonare non-a-piccole cellule positivo alla mutazione EGFR, non-avanzato.

I pazienti hanno ricevuto Linsitinib 150 mg due volte al giorno oppure placebo più Erlotinib 150 mg una volta al giorno in cicli continui di 21 giorni.

L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione.

Dopo la randomizzazione di 88 pazienti ( 44 in ciascun braccio ), lo studio non è stato più in cieco precocemente a causa della inferiorità nel braccio Linsitinib. 
< bR> La sopravvivenza libera da progressione mediana per il gruppo Linsitinib rispetto al gruppo placebo è stata di 8.4 mesi vs 12.4 mesi ( hazard ratio, HR=1.37; P=0.29 ).

Il tasso complessivo di risposta ( 47.7% vs 75.0%; P=0.002 ) e il tasso di controllo della malattia ( 77.3% vs 95.5%; P=0.03 ) sono risultati inferiori.

Mentre la maggior parte degli eventi avversi sono stati di grado 2 o inferiore, Linsitinib più Erlotinib era associato a un aumento di eventi avversi che hanno portato alla diminuzione dell’esposizione a Erlotinib ( mediana dei giorni, 228 vs 305 ).

Nessuna interazione farmaco-farmaco è emersa dai risultati di farmacocinetica e farmacodinamica.

In conclusione, l'aggiunta di Linsitinib a Erlotinib ha portato a risultati inferiori rispetto al solo Erlotinib.
Una maggiore comprensione delle vie di segnalazione e un biomarcatore in grado di prevedere l'efficacia è necessario prima di un ulteriore sviluppo clinico degli inibitori di IGF-1R nel cancro del polmone. ( Xagena )

Leighl NB et al, Clin Lung Cancer 2017; 18: 34-42.e2

Xagena_OncoPneumologia_2017



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